Customer is the King

Febbraio 2026 | Primo Piano

Un uomo sorridente con una corona d'oro in testa tiene tre scatole da spedizione impilate con la scritta GLS su ciascuna. L’atmosfera è allegra e stravagante.

Il cliente è il Re e mai come oggi vuole essere ascoltato, capito e coccolato. Sempre e ovunque. Qualità del prodotto e prezzo favorevole non sono più sufficienti. La Customer Experience, il percorso di relazione e interazione offerto dal brand al cliente su ogni canale, dal primo contatto fino al post-vendita, è diventata la vera leva strategica per vincere la sfida della competizione.

La parola al cliente: una fiducia da conquistare ogni giorno

I dati parlano chiaro. Il 73% dei consumatori considera la Customer Experience un fattore decisivo nelle scelte di acquisto. L'86% degli acquirenti è disposto a pagare di più per un'esperienza cliente eccellente. Il 52% dei consumatori ha affermato di aver cambiato marchio a causa di una Customer Experience deludente.

Il 73% dei clienti si fida di un brand dopo un’interazione positiva, ma solo il 69% è disposto a riacquistare sicuramente: la fiducia, quindi, non è scontata e va guadagnata giorno dopo giorno, mantenendo l’eccellenza in ogni fase della relazione con il consumatore.*

* Fonte:  Keevee+  -  ZipDo  -  Qualtrics  -  PWC

Customer experience: una leva strategica

I consumatori non acquistano più semplicemente un prodotto o un servizio, ma cercano esperienze profonde e memorabili di interazione con i brand.

Le aziende sono chiamate a costruire relazioni in grado di garantire un perfetto equilibrio tra due esigenze fondamentali: coerenza, personalizzazione, fluidità, semplicità, rapidità nell’experience e capacità di creare emozione e soddisfazione.

In altre parole, tocco umano e tecnologia per dare vita a esperienze memorabili: un percorso ben delineato, ad esempio, dai sei Pillar definiti dalla società KPMG verso l’eccellenza della Customer Experience:

  • personalizzazione: personalizzare l’esperienza del singolo cliente per creare una relazione emotiva unica
  • integrità: essere credibili e ispirare fiducia
  • aspettative: gestire, conoscere e superare le aspettative del cliente
  • risoluzione: trasformare un’esperienza semplice in una brillante
  • tempo e impegno: minimizzare l’impegno richiesto al cliente, attraverso processi semplici e chiari
  • empatia: arrivare a comprendere le aspettative del cliente per instaurare una relazione profonda.

Per i brand capaci di interpretare al meglio questi obbiettivi, i risultati si vedono: la crescita di fatturato delle aziende leader nella Customer Experience è 5,1 volte superiore a quella delle aziende meno performanti.*

* Fonte:  KPMG  -  Forrester

Illustrazione di due persone che interagiscono con l'icona di un grande negozio online, vicino a un cartello con un carrello della spesa e una borsa, che richiamano l'e-commerce.

Multicanalità: un “viaggio” senza limiti

In questo contesto, la multicanalità diventa una strategia imprescindibile: i clienti vogliono muoversi senza soluzione di continuità tra dispositivi, momenti e canali differenti. Con l’affermarsi delle tecnologie digitali, mobile e social media, le persone sviluppano consapevolezza, esprimono bisogni, scoprono nuovi prodotti e servizi, maturano aspettative verso i brand.

Anche in questo caso i dati confermano questo trend con ampie percentuali a due cifre: l'87% dei consumatori desidera esperienze coerenti su tutti i canali.

Il 70% degli acquirenti è disposto a utilizzare modalità cross-channel, mentre le aziende che utilizzano più canali mantengono l’89% dei propri clienti.*

* Fonte:  McKinsey&Company  -  ZipDo

Logistica: sempre più Out Of Home

 

Il 62% delle transizioni tra canali di servizio viene percepito come “ad alto sforzo” da parte dei clienti, con conseguente peggioramento della Customer Experience. In particolare il post-vendita, spesso trascurato è invece fondamentale: il 42% dei consumatori abbandona un brand dopo una sola esperienza negativa.

In questo contesto la gestione della logistica è una fase particolarmente critica e complessa. L’ultimo miglio è l’orizzonte in cui si gioca la fedeltà del cliente. Se non si garantiscono rapidità, efficienza, tracciabilità, comodità e flessibilità per quanto riguarda le consegne, i ritiri e i resi, il valore delle precedenti fasi di relazione con il cliente rischia di essere compromesso.

Magazzini automatizzati e robot collaborativi garantiscono efficienza e tracciabilità in tempo reale, mentre le sempre più capillari reti per le consegne e ritiri Out of Home definiscono i nuovi standard di gestione dell’ultimo miglio, all’insegna della riduzione dei percorsi di consegna e dei mancati ritiri, oltre che della comodità per il cliente, che può decidere come e quando ritirare la spedizione in punti di ritiro e locker a due passi da casa.

Un dato per tutti: il 36% dei consumatori europei preferisce già un metodo di ritiro alternativo alla consegna a domicilio.*

* Fonte:  GartnerKeevee  -  Statista

Intelligenza artificiale: un’esperienza “umanamente digitale”

L’AI sta rivoluzionando la Customer Experience, consentendo personalizzazione, velocità e automazione.  Si calcola che nel 2025 l’80% delle organizzazioni di assistenza e supporto clienti abbia applicato in qualche forma la tecnologia di intelligenza artificiale generativa per migliorare la produttività degli operatori e l'esperienza del cliente (CX).

Chatbot evoluti, assistenti vocali e motori di raccomandazione personalizzati sono solo la punta dell’iceberg. L’AI consente di anticipare i bisogni, analizzare il sentiment e offrire soluzioni prima ancora che il cliente le richieda.

Tuttavia, come si dice, non sono “tutte rose”: un sondaggio ha rilevato che sebbene il 71% delle aziende stia sperimentando i chat-bot, solo il 16% dei clienti li usa regolarmente. Perché? Spesso lo strumento è pensato più per la riduzione dei costi che per la valorizzazione della Customer Experience. Le persone non vogliono un “robot al telefono”, ma risposte che le facciano sentire capite e valorizzate. In altre parole: efficienza tecnologica e sensibilità relazionale.*

* Fonte:  Gartner  -  Forrester

Illustrazione di un viaggiatore con zaino e valigia, che tiene in mano una mappa e davanti a lui un percorso a zig-zag con 5 segnaposti giganti.

Le 5 fasi della Customer Experience: un viaggio continuo e coerente

La Customer Experience non è un insieme di momenti isolati, ma un viaggio che inizia molto prima del “click su acquista” e non termina con la consegna del pacco, bensì si sviluppa in 5 touchpoint fondamentali:

  1. Pre-acquisto
    Scoperta, confronto, valutazione: l’azienda deve essere visibile, coerente su tutti i canali, offrire informazioni chiare e recensioni autentiche.
  2. Acquisto
    Multicanalità, facilità d’uso, pagamento semplice, opzioni multiple: più il cliente trova il processo fluido, maggiore la probabilità di conversione.
  3. Logistica / Consegna
    Tracciamento, tempi certi, packaging, stato della spedizione, comunicazione automatica, possibilità di modificare orario, livello di servizio, opzioni Out of Home.
  4. Post-vendita / Assistenza
    Supporto rapido, canali multipli (chat, telefono, social), possibilità di reso, feedback e servizi aggiuntivi.
  5. Fidelizzazione / Advocacy
    Personalizzazione, community, referral, richieste di opinione, offerta di vantaggi esclusivi.

Un errore in uno di questi passaggi può annullare gli sforzi dei precedenti: ad esempio, una consegna ritardata può far dimenticare un ottimo acquisto. Al contrario, un servizio post-vendita eccellente rafforza la fidelizzazione e trasforma il cliente in promotore.

I trend della “rivoluzione” Customer Experience

  1. AI ovunque, ma con empatia
    Circa l’80% delle interazioni è già gestito da sistemi AI, ma il tocco umano resta fondamentale.
  2. Multicanalità integrata
    I clienti vogliono passare da un canale all’altro senza frizioni. L’omnicanalità è il nuovo standard.
  3. Logistica come leva di fedeltà
    Consegne rapide, resi semplici e tracciabilità sono diventati elementi chiave della Customer Experience.
  4. Personalizzazione predittiva
    Grazie ai dati e all’AI, le aziende anticipano i bisogni prima che vengano espressi.
  5. Esperienze “umanamente digitali”
    Le interazioni digitali devono essere autentiche, emotive e rispettose della privacy.